• 4 Marzo 2026

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Osservatorio nuove povertà: “Baratro Isee 2025, in Calabria è emergenza sociale”

Feb 22, 2026 #cronaca

La fotografia scattata dall’Osservatorio Inps sulle dichiarazioni Isee 2025 certifica una frattura economica che continua ad allargarsi. E la Calabria resta in fondo alla classifica nazionale, con il reddito Isee medio più basso del Paese.

A lanciare l’allarme è Antonio Belmonte, direttore dell’Osservatorio regionale sulle nuove povertà, che parla senza mezzi termini di “fallimento sociale” e di una “frattura strutturale che sta spaccando in due l’Italia”.

Secondo il rapporto 2025 dell’Inps, il valore medio nazionale dell’Isee si attesta a 17.639 euro. In Calabria la media scende a 13.141 euro. Il confronto con il Trentino-Alto Adige, dove si superano i 23.000 euro, rende evidente la distanza: quasi 10.000 euro di differenza che non rappresentano solo uno scarto statistico, ma una divaricazione concreta nell’accesso ai diritti, alla salute, all’istruzione e alle opportunità.

“La Calabria mantiene il reddito Isee più basso del Paese – afferma Belmonte –. Mentre altre regioni tentano una ripresa, noi scivoliamo all’ultimo posto. Il divario economico con il Nord ha superato una soglia psicologica e materiale ormai difficilmente sostenibile”.

Il dato assume un peso ancora maggiore se si considera che il 43% delle dichiarazioni Isee nazionali proviene dal Sud e dalle Isole, a fronte di una popolazione che rappresenta circa un terzo del totale italiano. Una sproporzione che, secondo l’Osservatorio, non va letta come un segnale di assistenzialismo, ma come l’effetto diretto di un mercato del lavoro incapace di garantire autosufficienza economica.

“In Calabria – prosegue Belmonte – il welfare è diventato l’unico ammortizzatore contro retribuzioni insufficienti, part-time involontario e precarietà diffusa. Anche chi lavora o possiede un minimo di patrimonio risulta povero rispetto al resto d’Italia”.

Il basso valore Isee diventa così l’indicatore di un sistema produttivo fragile, segnato da lavoro sommerso e occupazione discontinua, che sottrae dignità ai lavoratori e risorse allo Stato. L’emergenza, sottolinea l’Osservatorio, è insieme economica e occupazionale.

Tra le proposte indicate, vi è la necessità di superare la logica del mero sussidio e puntare su occupazione stabile e regolare. In questo quadro viene richiamata la proposta di legge regionale depositata dalla Lega, che prevede un utilizzo sistematico e coordinato delle graduatorie vigenti nei concorsi pubblici, valorizzando gli idonei e riducendo il ricorso a bandi ripetuti e dispendiosi.

“La Calabria non chiede ulteriore assistenza – conclude Belmonte – ma chiede dignità. Non possiamo accettare che la povertà diventi un destino ereditario. Serve un Patto sociale tra Governo, Regione e imprese per invertire una rotta che, se confermata, rischia di condannare questa terra a un’irrilevanza sociale ed economica irreversibile”.

L’Isee 2025 non è soltanto un parametro amministrativo. È la misura di una distanza che continua ad ampliarsi e che impone scelte strutturali, non più rinviabili.