Una vasta operazione di polizia, denominata “Last Minute”, ha scosso l’alba della provincia di Crotone, portando allo smantellamento di una strutturata organizzazione dedita allo spaccio di sostanze stupefacenti. Il blitz, che ha visto l’impiego di decine di agenti della Polizia di Stato e unità cinofile, ha portato all’esecuzione di 14 misure cautelari tra arresti e obblighi di dimora, concentrati prevalentemente nell’area di Isola Capo Rizzuto. L’indagine, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia, ha permesso di documentare una fitta rete di distribuzione che riforniva non solo il mercato locale ma anche i comuni limitrofi, garantendo profitti illeciti costanti al clan egemone nella zona.
Le reazioni delle istituzioni non si sono fatte attendere. Il Sottosegretario all’Interno Wanda Ferro ha espresso il suo plauso per l’efficacia dell’intervento, sottolineando come la presenza dello Stato in territori complessi come il Crotonese sia fondamentale per restituire legalità e sicurezza ai cittadini. Anche il sindaco di Crotone, Vincenzo Voce, ha ringraziato le forze dell’ordine per l’operazione, ribadendo la necessità di una vigilanza costante contro la criminalità organizzata che tenta di soffocare l’economia legale. Contestualmente, la città di Isola Capo Rizzuto ha risposto con un’iniziativa di memoria: il CNDDU ha lanciato un “Patto di responsabilità” in onore di Francesco Scerbo, vittima innocente, per ribadire il rifiuto di ogni logica mafiosa.
L’inchiesta ha inoltre rivelato dettagli inquietanti sulle modalità di approvvigionamento e sulla gestione “militare” delle piazze di spaccio, evidenziando come l’organizzazione avesse ramificazioni profonde nel tessuto sociale. Gli inquirenti stanno ora vagliando le posizioni di altri sospettati per determinare eventuali coperture o complicità più ampie. Resta alta l’attenzione della Prefettura, che ha confermato il proseguimento dei controlli straordinari del territorio anche nelle prossime settimane, con l’obiettivo di eradicare completamente i focolai di spaccio che minacciano la serenità delle famiglie calabresi.