• 5 Marzo 2026

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Ondata di perturbazioni dal 11 al 21 febbraio 2026: oltre 4.100 interventi tra Calabria, Sicilia e Sardegna. Frane, crolli e migliaia di sfollati

Feb 21, 2026 #cronaca

Maltempo, danni e allerta: il Sud Italia sotto stress

Tra l’11 e il 21 febbraio 2026 il Sud Italia è stato investito da una lunga sequenza di perturbazioni intense, con piogge torrenziali, raffiche di vento e mareggiate che hanno messo sotto pressione territori e infrastrutture. Il bilancio dell’emergenza parla di oltre 4.100 interventi dei vigili del fuoco tra Calabria, Sicilia e Sardegna, con più di mille uomini impegnati e centinaia di mezzi operativi.

Il dato complessivo, aggiornato a oggi, conta 4.141 interventi e 1.064 operatori mobilitati con 355 mezzi. In Calabria si sono registrate oltre mille operazioni, concentrate soprattutto su allagamenti, rimozione di alberi e detriti, messa in sicurezza di edifici e strade. Disagi si sono verificati in più province, con criticità nei centri urbani e lungo la viabilità secondaria.

In Sicilia resta alta l’attenzione a Niscemi, dove una gigantesca frana, innescata nelle scorse settimane dalle piogge persistenti, ha reso inagibili oltre 800 edifici e costretto più di 1.500 persone a lasciare le proprie abitazioni. L’area è tuttora sottoposta a monitoraggio costante da parte della Protezione civile e dei tecnici geologi, mentre proseguono le verifiche strutturali.

In Sardegna, nelle province di Sassari, Nuoro, Cagliari e Oristano, le forti raffiche di vento hanno provocato danni ingenti, con interventi per tetti scoperchiati, alberature cadute e problemi alla rete elettrica.

L’ondata di maltempo ha colpito anche il Nord Italia. A Genova, nella serata di venerdì 20 febbraio, è crollato un muro di contenimento in zona Castelletto a causa di una frana. Si tratta del secondo cedimento in due giorni, dopo quello avvenuto in via Napoli. Il movimento franoso ha danneggiato il muro perimetrale di una struttura e coinvolto la parte posteriore di due condomini. Tre persone sono state evacuate a scopo precauzionale.

La situazione meteorologica estrema delle ultime settimane ha avuto ripercussioni anche sul piano ambientale e paesaggistico, con fenomeni di erosione costiera e dissesto idrogeologico che tornano a porre al centro il tema della prevenzione e della messa in sicurezza del territorio.

Il prolungarsi delle precipitazioni ha effetti significativi anche sull’economia, in particolare sull’agricoltura e sulle infrastrutture locali. Le associazioni di categoria chiedono interventi rapidi per la stima dei danni e l’attivazione di fondi straordinari.

Dopo dieci giorni di emergenza continua, il quadro resta delicato. L’attenzione delle autorità è massima, mentre le previsioni indicano un graduale miglioramento nel fine settimana. Resta però aperta la questione strutturale della fragilità del territorio, con eventi meteo sempre più intensi che impongono strategie di adattamento e prevenzione a lungo termine.