
CORTINA – Saranno due campioni olimpici, simbolo di talento, equilibrio e spirito di squadra, a guidare l’Italia nella cerimonia di chiusura dei Giochi: Lisa Vittozzi e Davide Ghiotto sono stati scelti dal Coni come portabandiera azzurri per l’atto finale delle Olimpiadi, in programma domenica 22 all’Arena di Verona, con inizio alle ore 20.
Una scelta dal forte valore simbolico, che suggella un’edizione destinata a entrare nella storia dello sport italiano.
I volti dell’Italia più vincente di sempre
Per la biathleta friulana si tratta di un riconoscimento che corona un percorso straordinario: Vittozzi ha conquistato il primo oro olimpico italiano nella storia del biathlon, trionfando nell’inseguimento, a cui ha aggiunto l’argento nella staffetta mista. Una doppietta che l’ha proiettata nell’élite assoluta dello sport azzurro.
Accanto a lei sfilerà Davide Ghiotto, punto fermo del pattinaggio di velocità italiano. Il vicentino è stato protagonista dell’oro storico nell’inseguimento a squadre, conquistato insieme ad Andrea Giovannini e Michele Malfatti, risultato che ha consolidato il ruolo dell’Italia tra le potenze mondiali della disciplina.
La motivazione del Coni
Nella nota ufficiale, il Coni ha spiegato così la decisione:
“La scelta di una coppia mista, di due campioni olimpici, per la sfilata conclusiva sottolinea ancora una volta i valori di equilibrio e rappresentatività che hanno caratterizzato questa delegazione, capace di raccogliere finora 26 podi e di trasformare Milano Cortina 2026 nell’edizione olimpica invernale più vincente di sempre per i colori azzurri”.
Parole che certificano un dato ormai scolpito nelle statistiche: con 26 podi complessivi, l’Italia ha firmato la sua Olimpiade invernale più ricca di medaglie di sempre.
Il tricolore nell’Arena
Domenica sera, nell’abbraccio scenografico dell’Arena di Verona, Vittozzi e Ghiotto porteranno il tricolore davanti al mondo, chiudendo un capitolo memorabile per lo sport italiano. Non solo medaglie, ma un messaggio forte: parità, squadra, continuità generazionale.
Milano-Cortina 2026 si congeda così nel segno dei suoi campioni. E l’Italia saluta i Giochi con l’orgoglio di chi ha scritto una pagina irripetibile della propria storia olimpica.