• 6 Marzo 2026

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Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026: Short track, argento storico nella staffetta 3000 metri femminile

Feb 18, 2026

L’Italia scrive un’altra pagina memorabile ai Giochi di casa. Nella staffetta 3000 metri femminile di short track arriva un argento che pesa come l’oro: non solo per il valore tecnico della gara, ma perché coincide con la quattordicesima medaglia olimpica di Arianna Fontana, che diventa l’atleta italiana più medagliata di sempre ai Giochi Invernali.

Sul ghiaccio del Forum di Assago, le azzurre – Fontana, Elisa Confortola, Chiara Betti e Arianna Sighel – chiudono in 4’04”017, seconde alle spalle della Corea del Sud, oro in 4’04”014 al termine di un duello serratissimo deciso negli ultimi giri. Bronzo al Canada in 4’04”314, mentre l’Olanda, rallentata da una caduta decisiva, resta fuori dal podio.

Una finale ad altissima tensione

La gara non era iniziata sotto i migliori auspici. L’Italia si era ritrovata inizialmente in quarta posizione, costretta a inseguire in un contesto tattico complesso, fatto di traiettorie millimetriche e cambi perfetti. La caduta di un’atleta olandese ha però ridisegnato gli equilibri, spalancando alle azzurre una concreta opportunità di podio.

Nel finale, l’Italia ha anche accarezzato l’idea del colpaccio. Il quartetto coreano – con Choi, Kim, Shim e Noh – ha però trovato il guizzo decisivo, sfruttando un varco interno e mantenendo la leadership fino al traguardo con un margine inferiore al decimo. Una differenza infinitesimale, che racconta meglio di qualsiasi cronometro l’intensità di una finale olimpica.

Fontana, il record e la leggenda

Per Arianna Fontana, reduce dalla delusione nei 1000 metri, è la medaglia numero 14 ai Giochi. Superato il mito di Edoardo Mangiarotti, fermo a 13. Un sorpasso simbolico che proietta definitivamente la campionessa valtellinese nell’Olimpo dello sport italiano.

Non è soltanto una questione aritmetica. È la continuità ad alto livello lungo più edizioni olimpiche, la capacità di reinventarsi, di guidare il gruppo nei momenti chiave, di trasformare la pressione in energia competitiva. A Milano-Cortina, davanti al pubblico di casa, il cerchio si chiude con un’altra impresa.

Medagliere aggiornato

Con questo argento, l’Italia sale a quota 26 medaglie complessive:

9 ori, 5 argenti e 12 bronzi. Un bottino che conferma l’eccellente stato di salute del movimento azzurro negli sport invernali.

In tribuna, a seguire la finale, anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, accanto al presidente della Fondazione Milano-Cortina Giovanni Malagò. «Sono molto emozionata. È stata una gran bella emozione», ha commentato a caldo.

L’argento che vale oro

C’è un dettaglio che resta impresso: il distacco di tre millesimi tra Corea e Italia. In uno sport dove la velocità supera i 45 km/h e ogni contatto può essere fatale, la differenza tra vittoria e secondo posto è spesso un soffio. Ma questo argento, per ciò che rappresenta, ha il peso specifico della storia.

Milano-Cortina continua a parlare azzurro. E Arianna Fontana, ancora una volta, ne è la voce più autorevole.