
Milano-Cortina 2026, giornata d’oro per l’Italia: Brignone e Vittozzi regine, argento nello snowboard cross misto e bronzo nella staffetta maschile di fondo
Quattro medaglie in una sola giornata e un’Italia che si prende la scena ai Giochi di Milano-Cortina 2026.
L’oro più luminoso arriva dallo slalom gigante con Federica Brignone, impeccabile tra le porte larghe e capace di dominare entrambe le manche con autorità e freddezza. Una prova da fuoriclasse, costruita su linee perfette e gestione magistrale del ritmo.
Altro trionfo nel biathlon: Lisa Vittozzi conquista l’oro nell’inseguimento con una gara di altissima precisione al poligono e grande solidità sugli sci stretti. Una prestazione completa, che conferma l’Italia ai vertici della disciplina.
Argento nello snowboard cross misto per la coppia formata da Michela Moioli e Lorenzo Sommariva, protagonisti di una finale combattutissima, giocata sui sorpassi e sull’equilibrio fino all’ultimo salto.
A completare il bottino, il bronzo nella staffetta maschile 4×7,5 km di sci di fondo, con il quartetto azzurro capace di restare agganciato al gruppo di testa e di difendere il podio in una volata ad alta tensione.
Una giornata che entra di diritto nella storia olimpica italiana
Una serata olimpica intensa, tecnica, a tratti crudele. Tra il ghiaccio dello skeleton, le traiettorie millimetriche del curling e i voli dal trampolino di Predazzo, l’Italia vive emozioni contrastanti ai Giochi di Milano Cortina 2026. Vittorie pesanti, podi sfiorati, cadute che fanno tremare e giovani azzurri che promettono battaglia.
Skeleton a squadre miste: oro britannico, Italia sesta con Fumagalli-Bagnis
Debutto olimpico assoluto per lo skeleton a squadre miste, disciplina che somma in un’unica manche i tempi dell’atleta femminile e maschile. Una formula secca, brutale, senza appello.
L’oro va alla Gran Bretagna con Tabitha Stoecker / Matt Weston in 1’59”36. Argento e bronzo alla Germania con Susanne Kreher / Axel Jungk e Jacqueline Pfeifer / Christopher Grotheer.
L’Italia resta giù dal podio ma non esce ridimensionata. Alessandra Fumagalli / Amedeo Bagnis, bronzo europeo in carica, chiudono sesti in 2’00”04, dopo essere stati a lungo in testa grazie a una partenza chirurgica (reazione da 0”15) e a una discesa pulita fino a metà tracciato.
Più indietro l’altra coppia azzurra, Valentina Margaglio / Mattia Gaspari, penalizzata in partenza e poi 14ª al traguardo. In una gara decisa da centesimi e false partenze, l’Italia dimostra comunque profondità e competitività.
Salto con gli sci: Stroem regina del trampolino lungo
A Predazzo è dominio norvegese nel trampolino grande femminile. L’oro è di Anna Odine Stroem (284.8 punti), davanti alla connazionale Eirin Maria Kvandal (282.7) e alla slovena Nika Prevc (271.5).
Le azzurre lottano con dignità: Annika Sieff è la migliore delle italiane con un 13° posto (239.3), Martina Zanitzer 25ª, mentre Jessica Malsiner si ferma al primo turno.
La Norvegia piazza quattro atlete nelle prime cinque dopo la prima manche: una superiorità tecnica evidente nella gestione del vento e nella pulizia dell’atterraggio.
Curling maschile: Italia viva, 9-5 alla Repubblica Ceca
Quando il margine d’errore è minimo, serve freddezza. L’Italia batte 9-5 la Repubblica Ceca nella fase a gironi, dopo essere stata avanti 6-3 a metà gara.
Gli azzurri, già capaci di superare Svezia e Gran Bretagna ma scivolati contro Germania e Norvegia, tengono aperta la corsa alle semifinali. La matematica non condanna, ma non concede più distrazioni: un’altra sconfitta potrebbe risultare fatale.
La sensazione è che la squadra abbia ritrovato ritmo e precisione nelle bocciate decisive.
Freeski Big Air: Tabanelli, sogno spezzato a Livigno
Serata amara al Livigno Snow Park. Miro Tabanelli, classe 2004, parte fortissimo nel Big Air con un 91 che lo proietta momentaneamente al terzo posto. Poi due cadute nelle run successive lo relegano al 21° posto: fuori dalla finale riservata ai primi 12.
La gara è segnata anche dalla brutta caduta del finlandese Elias Lajunen, 18 anni: impatto violento su schiena e testa dopo un trick sbagliato. Portato via in barella, è cosciente e muove gli arti. Sospiro di sollievo, ma grande paura.
Domani tocca alla sorella di Miro, Flora Tabanelli, in finale femminile insieme a Maria Gasslitter. L’Italia spera di ritrovare in aria quello che ha perso nella notte.
Pattinaggio di figura e velocità: piazzamenti e rimpianti
Nel pattinaggio di figura a coppie, Sara Conti / Niccolò Macii chiudono ottavi, mentre Rebecca Ghilardi / Filippo Ambrosini sono decimi: esecuzioni solide ma punteggi non sufficienti per entrare nella lotta medaglie.
Nei 500 metri di pattinaggio velocità femminile, quarto posto amaro per Serena Pergher (37”30), a 81 centesimi dall’oro della neerlandese Femke Kok. Un podio sfiorato che pesa.
Una notte che racconta l’Olimpiade
C’è l’oro degli altri che illumina, la paura che blocca il respiro, i centesimi che separano la gloria dal sesto posto. E c’è un’Italia che non molla, che resta dentro le gare, che combatte in ogni disciplina.
Milano-Cortina non è solo medaglie: è traiettorie, equilibrio, rischio, precisione. È il filo sottile tra cadere e restare in piedi. E l’Italia, anche quando non sale sul podio, dimostra di saper camminare su quel filo.