• 7 Aprile 2026

GS Channel TV

Calabria (ch.83) // Roma (ch.79) // HbbTV (ch.68)

Medicina estetica abusiva sulla costa ionica: medico denunciato, sequestri nello studio

Mar 25, 2026 #cronaca

Blitz della Guardia di finanza nel Cosentino: trattamenti invasivi eseguiti senza autorizzazione regionale e in locali non idonei

Un ambulatorio trasformato, secondo gli inquirenti, in una sala per trattamenti estetici invasivi senza le necessarie garanzie di sicurezza. È quanto hanno scoperto i finanzieri del Comando Provinciale di Cosenza nel corso di un’attività di controllo che ha portato alla denuncia di un medico e al sequestro di materiali sanitari.

L’operazione, condotta dai militari del Gruppo Sibari nell’ambito delle attività di contrasto all’evasione fiscale e all’economia sommersa, ha preso avvio da un accesso ispettivo presso uno studio medico situato in un centro della fascia ionica cosentina.  

È proprio durante la verifica che i finanzieri, procedendo alla ricognizione dei locali, hanno rinvenuto farmaci e attrezzature tipicamente utilizzati per la medicina estetica: cannule per filler, aghi per iniezioni endovenose e altri strumenti destinati a trattamenti considerati invasivi.  

Secondo quanto emerso dagli accertamenti, tali prestazioni venivano effettuate in ambienti non conformi ai requisiti previsti dalla normativa vigente. Un aspetto tutt’altro che formale: interventi di questo tipo, infatti, possono comportare rischi significativi per la salute dei pazienti e, proprio per questo, devono essere eseguiti esclusivamente in strutture autorizzate e adeguatamente attrezzate.

Il professionista, regolarmente iscritto al proprio ordine, sarebbe risultato privo dell’autorizzazione della Regione Calabria necessaria per svolgere trattamenti di medicina estetica all’interno dello studio.  

Un elemento che, nel quadro normativo, rappresenta una violazione sostanziale: la sicurezza delle prestazioni sanitarie non si fonda solo sulla qualifica del medico, ma anche sull’idoneità strutturale degli ambienti e sulla capacità di gestire eventuali complicanze cliniche.

Informata la Procura della Repubblica di Castrovillari, le Fiamme Gialle hanno proceduto al sequestro di tutto il materiale rinvenuto e alla denuncia del titolare dello studio all’Autorità giudiziaria.  

L’intervento si inserisce in una più ampia strategia di contrasto all’abusivismo, un fenomeno che – sottolineano gli investigatori – non solo mette a rischio la salute dei cittadini, ma altera anche le regole del mercato, penalizzando i professionisti che operano nel rispetto delle normative.

Parallelamente, proseguiranno gli approfondimenti sotto il profilo fiscale per accertare eventuali imposte evase negli anni.  

Resta ferma, come previsto dalla legge, la presunzione di innocenza: la responsabilità dell’indagato sarà definitivamente accertata solo con una sentenza irrevocabile di condanna.