• 12 Aprile 2026 11:02

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Maxi blitz antimafia in tutta Italia: 54 arresti contro la ’ndrangheta, coinvolto anche l’ex ultrà dell’Inter Ferdico

Apr 8, 2026 #cronaca

Un colpo duro alla criminalità organizzata e ai suoi tentacoli fuori regione. Dalle prime ore dell’alba, una vasta operazione della Polizia di Stato ha portato all’esecuzione di 54 misure cautelari nell’ambito di un’inchiesta coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro, con un raggio d’azione che attraversa l’Italia: coinvolte le province di Vibo Valentia, Catanzaro, Reggio Calabria e Cosenza, ma anche Benevento, Milano, Rovigo e Viterbo.

Un’azione investigativa imponente, che fotografa ancora una volta la capacità della ’ndrangheta di operare su scala nazionale, mantenendo solide radici in Calabria e ramificazioni operative al Nord.

Le accuse: associazione mafiosa e traffico di droga

Gli indagati sono ritenuti, allo stato delle indagini, gravemente indiziati a vario titolo di associazione per delinquere di stampo mafioso, traffico di sostanze stupefacenti, tentato omicidio, lesioni aggravate, estorsione, ricettazione, detenzione e porto abusivo di armi, oltre a reati come trasferimento fraudolento di valori e favoreggiamento personale. Tutti reati aggravati dal metodo mafioso o dalla finalità di agevolare le cosche.

Un quadro accusatorio articolato, che evidenzia una struttura criminale capace di esercitare controllo sul territorio e di gestire attività illecite diversificate, dalle estorsioni al narcotraffico.

Tra gli arrestati anche Marco Ferdico

Tra i destinatari delle misure cautelari figura anche Marco Ferdico, ex capo ultrà dell’Inter, segnale di come le indagini abbiano toccato ambienti apparentemente distanti ma in realtà permeabili alle dinamiche criminali.

Il cuore dell’operazione in Calabria

Il baricentro dell’inchiesta resta la Calabria, in particolare il Vibonese, con numerosi indagati riconducibili all’area di Gerocarne e Tropea. Tra i nomi più rilevanti figurano interi nuclei familiari, elemento che conferma la struttura tipica delle organizzazioni ’ndranghetiste, basata su legami di sangue e controllo territoriale.

Decine gli arresti in carcere, tra cui Gerardo Accorinti, Bruno Emanuele, Gaetano Emanuele, Nazzareno Salvatore Emanuele, Salvatore Emanuele, Giuseppe Giampaolo, Antonino Grillo e numerosi esponenti delle famiglie Idà, Tassone, Zannino e Sabatino.

Disposte anche misure meno afflittive: arresti domiciliari per alcuni indagati e obbligo di dimora per altri, tra cui Michelangela Alessandria, Lucia D’Agostino, Marco Fiorillo e Ivano Idà.

Conferenza stampa della Dda di Catanzaro

Ulteriori dettagli sull’operazione saranno illustrati nel corso della conferenza stampa prevista presso la Procura della Repubblica – Dda di Catanzaro, alla presenza del procuratore capo, del direttore del Servizio centrale operativo e del questore di Vibo Valentia.

Un passaggio che consentirà di chiarire assetti, ruoli e dinamiche interne all’organizzazione, oltre a delineare l’impatto investigativo di un blitz che si inserisce nel solco delle più recenti operazioni antimafia contro la ’ndrangheta.

Un segnale forte dello Stato

L’operazione rappresenta un nuovo, significativo colpo alle cosche calabresi e alla loro capacità di infiltrazione nei tessuti economici e sociali del Paese. Un’azione che conferma l’attenzione costante delle forze dell’ordine e della magistratura nel contrasto a una delle organizzazioni criminali più potenti e strutturate al mondo.

L’inchiesta è ancora in fase preliminare e, come previsto, per tutti gli indagati vale il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva.