• 11 Aprile 2026 11:50

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Maltempo senza tregua, crolla ponte tra Abruzzo e Molise: Sud in ginocchio, decine di soccorsi in Puglia

Apr 2, 2026 #cronaca

Un’ondata di maltempo violenta e persistente sta mettendo in ginocchio il Centro-Sud Italia, con effetti devastanti tra Abruzzo, Molise e Puglia. Il bilancio, ancora provvisorio, racconta di infrastrutture collassate, centinaia di interventi di emergenza e territori isolati. Il dato più drammatico arriva dal crollo di un ponte sulla statale Adriatica, al confine tra Abruzzo e Molise, che ha interrotto uno dei principali collegamenti viari dell’area.

Le operazioni di soccorso sono scattate immediatamente: i vigili del fuoco, supportati da mezzi anfibi ed elicotteri, stanno lavorando senza sosta per escludere il coinvolgimento di veicoli nel cedimento della struttura, avvenuto nei pressi di Montenero di Bisaccia.

Nel frattempo, l’Italia è attraversata da una vasta area di criticità meteo: allerta rossa in Abruzzo, Molise e Puglia, arancione in Basilicata e Calabria, gialla in altre regioni. Una mappa del rischio che fotografa una situazione in continua evoluzione.

In Puglia, soprattutto nel Foggiano, si registrano scene di emergenza diffusa. Oltre 50 automobilisti sono stati soccorsi lungo le arterie invase dall’acqua, mentre circa 40 persone sono state tratte in salvo da masserie e casolari isolati. I livelli dei fiumi, in particolare il Fortore, hanno superato le soglie di guardia, con picchi critici che hanno costretto le autorità a monitoraggi continui e interventi urgenti.

In Abruzzo la situazione è altrettanto critica: esondazioni, frane e nevicate abbondanti stanno paralizzando intere aree. A Pescara centinaia di persone sono rimaste bloccate in stazione ferroviaria, mentre numerose strade statali risultano chiuse per neve, smottamenti e allagamenti. La viabilità è compromessa anche nel Chietino, dove diversi costoni rocciosi sono franati invadendo le carreggiate.

Il Molise affronta una doppia emergenza: da un lato l’isolamento viario causato dal crollo del ponte, dall’altro l’innalzamento preoccupante del livello del lago di Guardialfiera e della diga del Liscione, sotto costante osservazione. I torrenti sono in piena e diverse strade comunali sono già state chiuse per esondazioni.

Non meno grave la situazione nelle Marche, dove frane e allagamenti stanno creando disagi alla circolazione, mentre in Basilicata, a Rapolla, uno smottamento ha provocato il crollo di un muro di contenimento a ridosso di alcune abitazioni.

La Protezione Civile parla di “criticità diffuse” su tutto il territorio colpito: allagamenti, frane, interruzioni della viabilità e rallentamenti del traffico ferroviario. Sono state disposte evacuazioni preventive e centinaia di operatori, tra soccorritori e volontari, sono impegnati ininterrottamente.

Nonostante l’eccezionale pressione sui bacini idrici, al momento non si registrano criticità strutturali nelle dighe. Ma la previsione resta allarmante: il maltempo continuerà anche nelle prossime ore.

È un’Italia fragile quella che emerge da questa ennesima emergenza climatica, con infrastrutture vulnerabili e territori che pagano ancora una volta il prezzo più alto di eventi meteorologici sempre più estremi e frequenti.