Sul fronte internazionale, gli occhi del mondo sono puntati su Ginevra, dove oggi si tiene il terzo round di colloqui indiretti tra Washington e Teheran. La posta in gioco è la stabilità del Medio Oriente, in un momento di estrema tensione militare.
- L’offerta di Trump: L’amministrazione statunitense ha chiesto all’Iran di mettere per iscritto una proposta definitiva. Il criterio è chiaro: l’accordo deve apparire “più duro” del precedente JCPOA per soddisfare la base politica di Trump, pur concedendo a Teheran l’uso pacifico del nucleare.
- Pressione Militare: La diplomazia si muove sotto la minaccia delle armi: gli Stati Uniti mantengono nel Mediterraneo e nel Golfo la più grande forza d’attacco dal 2003. Teheran, dal canto suo, ha ribadito di possedere missili capaci di colpire obiettivi europei, alzando il livello della sfida.
- Nuovi Dazi: Parallelamente, l’economia globale trema per l’entrata in vigore dei nuovi dazi USA del 10%. Molti leader europei, tra cui Emmanuel Macron, definiscono queste misure “illegali” e chiedono un debito comune europeo per finanziare l’indipendenza tecnologica e rispondere alla guerra commerciale americana.