Dall’altra parte dell’Oceano, gli occhi del mondo sono puntati su Washington. Donald Trump ha tenuto un lunghissimo discorso sullo Stato dell’Unione (108 minuti), delineando una strategia aggressiva che sta già scuotendo le cancellerie europee e mediorientali.
L’Ultimatum all’Iran e il Dossier Ucraina
Il punto più caldo del discorso ha riguardato la sicurezza globale. Trump ha lanciato un avvertimento diretto a Teheran:
- Sanzioni e Minacce: Il Presidente ha dichiarato che gli Stati Uniti sono pronti a intervenire militarmente se il regime iraniano continuerà a reprimere i manifestanti o a minacciare gli interessi occidentali con il programma nucleare.
- Messaggio all’Europa: Trump ha ammonito i partner NATO, sottolineando che i missili iraniani sono ormai in grado di colpire anche le capitali europee, esortando il Vecchio Continente a una maggiore autonomia militare e finanziaria.
Reazioni Internazionali
Sul fronte ucraino, si registra un’apertura diplomatica ma carica di tensione: il presidente Zelensky ha avuto un colloquio telefonico con Trump proprio alla vigilia del discorso. Zelensky preme affinché i negoziati di pace, mediati dagli USA, salgano a un “livello di leader” e non rimangano solo in mano ai delegati. Nel frattempo, la Russia osserva con cautela, mentre la Cina ha ribadito la necessità di una soluzione multipolare che coinvolga tutti gli attori regionali.