• 7 Aprile 2026

GS Channel TV

Calabria (ch.83) // Roma (ch.79) // HbbTV (ch.68)

Frana a Petacciato, Italia divisa in due: chiuso un tratto dell’A14, caos su linea ferroviaria

Apr 7, 2026

(Adnkronos) – Italia spezzata in due lungo la dorsale Adriatica per la riattivazione della frana nell'area di Petacciato. Pesanti le ripercussioni su viabilità, ferrovia e collegamenti nord-sud. Chiuso un tratto dell'A14, compreso tra Poggio Imperiale e Vasto Sud in direzione Pescara. Code chilometriche e forti disagi al traffico pesante con i tir costretti a deviazioni e spesso impossibilitati a proseguire sulle strade alternative interne. La circolazione ferroviaria sulla linea Adriatica, lungo la tratta Pescara – Foggia, comunica Rete ferroviaria italiana, resta sospesa tra le stazioni di Vasto San Salvo e Termoli. "Al momento non è possibile prevedere i tempi di ripristino della linea – si legge nella nota -. Sul posto sono presenti i tecnici che monitorano l’evoluzione del movimento franoso". I treni a lunga percorrenza, provenienti da Nord, sono limitati e originari. Il trasporto regionale garantisce il collegamento fino a Vasto San Salvo. Alcuni collegamenti, da e per la Puglia, percorreranno la linea via Foggia – Caserta – Roma – Bologna con allungamento dei tempi di viaggio.   Diverse le abitazioni interessate dal movimento franoso con molte aree a rischio isolamento. "Le frane sono difficili da gestire e da mettere in sicurezza, soprattutto quando interessano centri abitati dove bisogna delocalizzare le famiglie e trovare per loro una sistemazione". Il governatore sottolinea comunque l'aspetto più critico in questo momento, quello dei collegamenti: "Questa non è solo un’emergenza del Molise ma nazionale, perché l’Italia è divisa in due. In questo momento non si possono spostare mezzi e persone da nord a sud e viceversa" dice all'Adnkronos il presidente della Regione, Francesco Roberti.  A livello comunale, la situazione è altrettanto critica, il sindaco, Antonio Di Pardo, descrive un quadro drammatico: "Siamo rimasti isolati con tutti gli accessi interrotti. Stiamo lavorando con forze dell'ordine e Protezione civile per garantire una messa in sicurezza temporanea". E aggiunge: "Stiamo cercando di sistemare le persone che dovranno essere evacuate, perché per la prima volta il terreno argilloso sotto le abitazioni si sta muovendo". Nel frattempo, diverse famiglie sono già state evacuate dalle abitazioni, situate lungo il percorso della frana. Sul posto sono in corso continui sopralluoghi dei vigili del fuoco e dei tecnici specializzati.  Le istituzioni sono in piena emergenza operativa: la Protezione Civile ha attivato un comitato operativo per coordinare gli interventi urgenti e valutare misure immediate. Sul fronte regionale, il presidente Francesco Roberti parla di una crisi che supera i confini locali, mentre il sindaco di Petacciato Antonio Di Pardo segue da vicino le operazioni di messa in sicurezza insieme a vigili del fuoco e tecnici. Una sessantina i residenti che sono stati costretti ad abbandonare le proprie abitazioni. Le famiglie coinvolte sono state allontanate dalle case situate lungo il fronte franoso, dove si registrano movimenti del terreno argilloso. Una condizione che ha reso inevitabili gli sgomberi per motivi di sicurezza. "Domani ci sarà una seconda valutazione del professore Casali, che è professore ordinario di geologia applicata all'Università di Firenze, centro di competenza del dipartimento della Protezione Civile, e dell'Università di Chieti con il professore Sciarra, in maniera tale che si riesca ad avere una prima valutazione di quella che è la consistenza del movimento franoso sulla base della quale, ovviamente, poi sarà necessario ragionare per cercare di trovare soluzioni che siano soluzioni definitive nel lungo periodo, ma temporanee nel breve'' ha detto il capo della Protezione Civile Fabio Ciciliano. Il fronte di frana è lungo "circa 4 km, quindi, lunghissimo, di una frana storica di cui si era già perfettamente a conoscenza, e proprio perché il fronte è così ampio la soluzione alternativa per la ricerca della viabilità ordinaria stradale e ferroviaria è particolarmente complessa". Sul territorio è in corso una mobilitazione continua: forze dell’ordine, Protezione civile e Vigili del fuoco sono impegnati nelle operazioni di assistenza agli sfollati e nel monitoraggio dell'area. Parallelamente si stanno individuando soluzioni temporanee per garantire accoglienza e sicurezza alle persone evacuate: oltre alla sistemazione in strutture ricettive come B&b, si sta predisponendo anche una tensostruttura e l'utilizzo della palestra comunale per far fronte all'emergenza abitativa.  
—cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)