A Strasburgo è scoppiata una tempesta politica dopo le dichiarazioni di Roberto Vannacci (Futuro Nazionale) a margine della sessione plenaria. Il parlamentare ha salutato con favore l’approvazione di nuove regole comunitarie che, secondo la sua visione, rendono la “remigrazione” una realtà legale in Europa. Le nuove norme faciliterebbero i rimpatri forzati verso i cosiddetti “Paesi terzi sicuri”, anche per coloro che sono in attesa dell’esito della domanda d’asilo.
Le parole di Vannacci hanno scatenato dure critiche dalle opposizioni e dalle ONG, che accusano l’estrema destra europea di voler smantellare il diritto d’asilo. Nel frattempo, in Italia, il dibattito si infiamma anche per le scelte economiche del governo: il Ministero della Giustizia ha tagliato 130 milioni dai tribunali, una mossa che secondo le associazioni di categoria metterebbe a rischio la sicurezza informatica e il funzionamento delle sedi giudiziarie del Sud.