• 6 Marzo 2026

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Consiglio regionale della Calabria: sanità, urbanistica e conti pubblici, seduta lampo tra tensioni e norme “fuori sacco”

Feb 24, 2026 #news, #politica, #reggio

Seduta rapida – poco più di due ore – ma politicamente densa quella del 24 febbraio 2026 a Palazzo Campanella, sede del Consiglio regionale della Calabria. In Aula approdano provvedimenti eterogenei: dalla sanità all’urbanistica, fino agli adeguamenti contabili imposti dalla legge di bilancio statale. Sullo sfondo, il metodo delle integrazioni “fuori sacco”, che riaccende lo scontro tra maggioranza e opposizione.

Sanità: 4 milioni per lo scouting di medici extra Ue

Cuore politico della seduta è la proposta di legge – primo firmatario Pierluigi Caputo – che autorizza Azienda Zero a ricorrere a società private di recruiting internazionale per individuare medici provenienti da Paesi non appartenenti all’Unione europea.

La norma punta a fronteggiare la cronica carenza di personale, soprattutto nelle discipline specialistiche e nelle aree periferiche. I professionisti selezionati saranno assunti con contratti a tempo determinato dalle aziende sanitarie e ospedaliere regionali. Previsti anche voucher per vitto e alloggio, finanziati con fondi europei, mentre per le attività di scouting vengono stanziati circa 4 milioni di euro in due anni a valere sul fondo sanitario regionale (2 milioni per esercizio 2026 e 2027).

L’opposizione contesta il metodo e la scelta di destinare risorse a società esterne. Il consigliere dem Giuseppe Ranuccio parla di «scelta inaccettabile», sostenendo che quelle somme avrebbero potuto finanziare assunzioni dirette. Nonostante le critiche, il provvedimento passa.

Urbanistica: recepite le norme del “Salva Casa”

Via libera anche alle integrazioni della legge urbanistica regionale per recepire il decreto nazionale “Salva Casa”. La proposta, illustrata da Giuseppe Mattiani (Lega), mira a semplificare i cambi di destinazione d’uso compatibili con la pianificazione vigente e a facilitare il riuso del patrimonio edilizio esistente, in una logica di rigenerazione urbana e contenimento del consumo di suolo.

Le modifiche rendono più chiara la distinzione tra abusi sostanziali e difformità minori sanabili, riducendo incertezza interpretativa e tempi amministrativi. Anche in questo caso l’inserimento “fuori sacco” genera proteste, ma la maggioranza difende l’urgenza di evitare applicazioni difformi sul territorio.

Referendum statutario: correzioni dopo il richiamo del Governo

Il Consiglio interviene poi sulla legge che disciplina il referendum popolare sullo Statuto regionale, modificata a novembre e oggetto di rilievi da parte del Governo. La versione originaria escludeva il referendum per le revisioni parziali dello Statuto; una previsione giudicata troppo restrittiva.

Con le correzioni approvate, restano escluse dal referendum solo le modifiche di natura tecnica o organizzativa, legate ad adeguamenti a norme statali o a interventi che non incidono sui principi fondamentali della “costituzione” regionale.

Il dibattito è acceso. Giuseppe Falcomatà (Pd) accusa la maggioranza di scarsa attenzione alle procedure e di abuso dei “fuori sacco”. Elisa Scutellà (M5S) critica la priorità data alle modifiche regolamentari rispetto ai temi emergenziali, come l’alluvione nella Sibaritide. Il presidente della Regione Roberto Occhiuto si dice disponibile a un’informativa specifica sull’emergenza maltempo in una seduta dedicata.

Conti pubblici: lo Stato si accolla le anticipazioni

Approvato anche il recepimento delle disposizioni della legge di bilancio 2026 sulla cancellazione dell’obbligo di restituzione delle anticipazioni di liquidità erogate alle Regioni. Per la Calabria si tratta di circa 193 milioni di euro, di cui 120-130 milioni legati alla sanità.

Il debito residuo verso Cassa Depositi e Prestiti viene assunto dallo Stato. La Regione continua a sostenere gli oneri, ma migliora la rappresentazione contabile e il risultato di amministrazione, che resta soggetto a un tetto massimo di circa 1 miliardo e 226 milioni.

Ambiente: aggiornato il Piano Faunistico Venatorio

L’Aula approva l’aggiornamento del Piano Faunistico Venatorio regionale, comprensivo del documento strategico e dell’avvio della Valutazione Ambientale Strategica (Vas). Obiettivo: gestione coordinata della fauna selvatica, contrasto alla proliferazione dei cinghiali e tutela delle specie autoctone in declino, con l’ausilio di tecnologie Gis e modellistica predittiva.

Mozioni bipartisan: 118, ticket per vittime di violenza e Alzheimer

Sul piano politico, la seduta registra un’ampia convergenza su tre mozioni.

La prima impegna la Giunta a garantire la continuità del servizio 118 dell’Asp di Reggio Calabria, valutando stabilizzazioni o strumenti organizzativi che valorizzino il personale con anni di esperienza nel sistema dell’emergenza-urgenza.

La seconda introduce l’esenzione dal ticket sanitario per le vittime di violenza e per gli orfani, estesa a prestazioni mediche, farmaceutiche e psicologiche correlate.

La terza punta a potenziare diagnosi precoce e presa in carico dei pazienti con Alzheimer e altre demenze: in Calabria si stimano circa 40 mila persone affette, con 6 mila nuove diagnosi ogni anno e un sommerso del 30 per cento.

Il nodo politico: metodo e priorità

Il confronto tra i due resoconti giornalistici converge sui contenuti – sanità, urbanistica, contabilità, ambiente e mozioni sociali – ma mette in evidenza un elemento costante: il metodo.

L’inserimento di provvedimenti “fuori sacco” continua a rappresentare la linea di frattura tra maggioranza e opposizione. Per la prima, uno strumento necessario per accelerare l’azione amministrativa; per la seconda, una compressione del dibattito e delle prerogative delle commissioni.

Resta il dato politico di fondo: la sanità domina l’agenda regionale, tra reclutamento internazionale di medici, rafforzamento del 118 e risposta alle emergenze sociali. Una partita che si gioca su numeri, procedure e – soprattutto – credibilità istituzionale.