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BOX Office – CINEMA

Apr 4, 2026 #cINEMA, #Film

Questa settimana nei cinema italiani domina una commistione tra blockbuster d’animazione, thriller psicologici, sci‑fi spaziali e commedia religiosa italiana, con Super Mario Galaxy – Il film saldamente in testa alla classifica. Ecco una recensione approfondita (ma senza spoiler) di quattro titoli tra i primi posti della classifica: Super Mario Galaxy – Il filmThe Drama – Un segreto è per sempreL’ultima missione: Project Hail Mary e Che Dio perdona a tutti.


Super Mario Galaxy – Il film

Super Mario Galaxy – Il film, l’adattamento live‑action/animato del celebre capitolo Nintendo, che debutta al box office italiano con oltre 1,2 milioni di euro in un solo giorno e oltre 160mila spettatori, superando nettamente la concorrenza. La recensione più diffusa lo descrive come un’esperienza visivamente spettacolare, con una CGI che riproduce fedelmente l’estetica dei giochi ma con un ritmo narrativo più “familiare” e commerciale, pensato soprattutto per il pubblico più giovane e i fan della saga.

Per chi è cresciuto con i giochi, il film funge da omaggio nostalgico a livelli, musica e personaggi, con un’attenzione particolare ai salti, ai mondi fluttuanti e ai pianetini‑giallo. Tuttavia, parecchi critici lo considerano più “solido dal punto di vista tecnico” che profondo dal punto di vista narrativo, con un copione poco innovativo ma efficace per tenere incollati i bambini e i neofiti dei giochi. Resta quindi la scelta ideale per una serata leggera e spettacolare, soprattutto in famiglia.


The Drama – Un segreto è per sempre

Diretto da Kristoffer Borgli (già autore di Dream Scenario) e con Zendaya e Robert Pattinson protagonisti, The Drama – Un segreto è per sempre è uno dei film più discussi del momento in Italia. Inizialmente proposto come commedia romantica elegante, con un’estetica pulita e dialoghi brillanti, il film si rivela un’opera moralmente ambigua che indaga in modo spiazzante fiducia, identità e limiti dell’amore.

Il film costruisce un’atmosfera inquietante sotto la superficie apparentemente rassicurante: la storia di una coppia in crisi, una confessione che mina le basi del rapporto e una riflessione forte su quanto siamo davvero in grado di accettare del passato e delle scelte altrui. Alcuni critici apprezzano la provocazione e la mancanza di risposte facili, mentre altri lo accusano di prediligere lo shock all’equilibrio emotivo, risultando a tratti più “estremo” che toccante. È un titolo da vedere se cerchi un film psicologico intenso, ma potrebbe risultare pesante o polarizzante per chi cerca solo intrattenimento leggero.


L’ultima missione: Project Hail Mary

L’ultima missione: Project Hail Mary (titolo internazionale Project Hail Mary) è l’adattamento cinematografico del romanzo di Andy Weir, già autore di The Martian, con Ryan Gosling protagonista e il supporto di un alieno simpatico chiamato Rocky. Il film racconta una missione spaziale verso le stelle per salvare il Sole e quindi la Terra, intrecciando scienza rigorosa, tensione cosmica e un’amicizia inter‑specie sorprendentemente tenera.

Molti critici lodano la capacità del film di mantenere un tono luminoso e umano pur affrontando una minaccia esistenziale, grazie a un montaggio serrato e a momenti di ironia che alleviano il peso della catastrofe. Gosling è considerato perfetto nel ruolo dell’astrofisico solo, mentre la resa tecnica di Rocky convince sia per il design sia per il rapporto emotivo costruito con il protagonista. È una scelta ideale per chi ama la hard‑sci‑fi avventurosa con un cuore sentimentale, più vicina a The Martian che a thriller cupi o pessimisti.


Che Dio perdona a tutti

Diretto e interpretato da Pif (Pierfrancesco Diliberto), Che Dio perdona a tutti è una commedia romantica ispirata alla fede, ambientata tra Sicilia e Vaticano, con un cast che include Giusy Buscemi e Carlos Hipólito nei panni di un Papa. Il film racconta la storia di Arturo, un pasticcere e devoto, che si trova improvvisamente a collaborare con il Papa, intraprendendo un viaggio che mescola religione, ironia e una riflessione sulle ipocrisie e le debolezze della fede quotidiana.

La critica evidenzia un andamento vivace e genuino, con un tono tra il dolce e il malinconico, grazie anche ai dialoghi tra Arturo e il Papa, che diventano il fulcro della riflessione su cosa significhi “essere cattolici” in modo non dogmatico. Alcuni recensori segnalano però qualche cedimento nella struttura narrativa, con l’atto centrale forse più debole dei due estremi, anche se il film resta convincente e piacevole. È un titolo adatto a chi apprezza la commedia italiana con un tocco di sacralità e umorismo campanilistico, perfetto per un sabato sera leggero ma con una marcia in più.

BUONA VISIONE AL CINEMA